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Tipologie di reishi presenti sul mercato e differenze con il Reishi (corpo fruttifero o carpoforo del fungo) puro in polvere

Di seguito vi spiegheremo le grandi differenze esistenti tra il vero reishi (ottenuto dai carpofori del fungo) e il resto dei prodotti presenti sul mercato che vengono impropriamente denominati reishi perché sono ottenuti con porzioni differenti dal carpoforo del fungo.

INDICE:

Differenze tra il reishi ottenuto dai carpofori e gli estratti di reishi.

Per capire meglio le differenze esistenti tra l’estratto di reishi e il reishi tal quale faremo prima un esempio con il pane:

Se si facesse cuocere del pane integrale in una pentola con acqua, una volta ritirato il pane e continuando la cottura fino a quando sia evaporata tutta l’acqua, noteremo sul fondo della pentola una crosta marrone. In questo caso la crosta rappresenta un estratto o concentrato del pane stesso. Questo estratto che ha utilizzato acqua come solvente concentrerà alcune sostanze contenute nel pane mentre altre andranno perse perché non possono essere estratte dal metodo specifico utilizzato. In particolare concentrerà per esempio le vitamine B1 e B2, però verrà persa la vitamina B6 che seppur era contenuta nel pane sarà distrutta dal calore dell’acqua durante la cottura. La crosta sul fondo della pentola conterrà anche amido concentrato (idrato di carbonio), glutine concentrato (proteine) e sali minerali concentrati: selenio, calcio, potassio, magnesio, ecc.

pan

È meglio mangiare questo estratto o il pane integrale tal quale?

Per una persona carente di vitamina B6 questo estratto non servirà a nulla visto che la vitamina è stata distrutta con il calore durante l’estrazione.

Mentre che a un’altra persona con carenza della vitamina B2 l’estratto gli servirà di più che il pane tal quale visto che il contenuto della vitamina sarà maggiore a parità di peso.

E agli intolleranti al glutine l’estratto potrà provocare gravi danni all’intestino visto che pochi grammi di estratto conterranno tutto il glutine contenuto nel pane.

Come abbiamo visto l’estratto di pane ha i suoi pro e contro. La stessa cosa succede con l’estratto di reishi, come si illustrerà di seguito (Si riassume anche in questo video attualmente solo in lingua spagnola).

Alla fine se vogliamo assumere tutte le sostanze nutritive contenute nel pane con le relative proprietà benefiche, vitamine, fibre, sali minerali, ecc., la unica forma sarà quella di consumare il pane tal quale.

Problematiche relative all’elaborazione degli estratti di reishi

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Microfotografia dei carpofori di reishi in polvere (400X): sono visibili le cellule del fungo micromacinate.

Microfotografia di un estratto di reishi (400X): sono visibili agglomerati delle sostanze chimiche che compongono l’estratto.

Quasi tutti gli estratti presenti sul mercato sono realizzati per concentrare le frazioni biologicamente più attive dei betaglucani e dei triterpeni contenute nel fungo. Per diminuire i costi di estrazione di queste molecole vengono utilizzate sostanze altamente reattive capaci di strappare le catene dei betaglucani dalle pareti cellulari del fungo. Recenti studi pubblicati nel 2015 hanno evidenziato che questi processi di estrazione danneggiano i betaglucani facendone perdere le proprietà bioattive. Per maggiori informazioni vedere questo articolo – Attualmente solo in spagnolo.

Gli estratti concentrano una quantità più alta di betaglucani che però, essendo deteriorati, presentano un’attività biologica inferiore a quella dei betaglucani presenti nei carpofori del reishi tal quale.

I triterpeni del reishi comprendono più di 100 molecole di importanza biologica, tra cui gli acidi ganoderici. Solo alcune di queste sostanze sono solubili in acqua, mentre altre possono essere estratte con solventi differenti apolari. Per questo motivo gli estratti solo concentrano alcune molecole bioattive e non l’intera frazione di triterpeni contenuti nel reishi.

Oltre a degradare i betaglucani, i processi di estrazione rompono la struttura terziaria delle proteine del reishi, che per questo si denaturano e precipitano in conseguenza dei forti cambi di pH ai quali viene sottomesso il prodotto. In questo modo un estratto perde ulteriore funzionalità visto che le proteine LZ8 y LZ9 del reishi svolgono l’importante funzione di regolare il sistema immunitario.

Infine bisogna considerare che la maggioranza degli estratti viene prodotta scartando la frazione di fibra del fungo che provoca la perdita delle seguenti proprietà:

  • Nutrienti della flora intestinale e l’intestino: la degradazione della fibra del reishi da parte dei batteri intestinali genera acido butirrico, tra gli altri nutrienti, che è importantissimo per la salute intestinale; infatti, la sua carenza viene correlata alla presenza di malattie infiammatorie.
  • Migliora la microflora intestinale: nel caso del reishi questo comportamento può aiutare a prevenire l’obesità metabolica.
  • Vengono perse proprietà antiossidanti che aiutano a proteggere l’organismo.
  • L’assunzione di fibra viene considerata un mezzo per prevenire il tumore al colon aiutando ad eliminare le sostanze carcinogene.
  • I betaglucani, un tipo di fibra, aiutano a ridurre il colesterolo: dimostrato con betaglucani provenienti dal lievito simili a quelli del reishi.
  • Raccolgono l’acqua e facilitano il transito intestinale favorendo l’evacuazione.

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Polvere micromacinata proveniente al 100% da carpofori di reishi della marca MundoReishi

E per finire:

Ogni marca di estratto presente sul mercato concentra specifiche molecole distinte che dipendono dal processo di estrazione utilizzato. Per questo l’azione sull’organismo è differente per ogni tipologia di estratto.

Per cui l’assunzione di un estratto potrebbe non apportare le molecole bioattive di cui abbiamo realmente bisogno. In questo articolo vi spieghiamo le diverse caratteristiche degli estratti di reishi presenti sul mercato in base al tipo e alla provenienza – Attualmente solo in lingua spagnola.

Per capire meglio questo aspetto: abbiamo fatto in precedenza l’esempio di estrarre del pane integrale con acqua. Se invece dell’acqua cuocessimo il pane con alcool etilico e facessimo evaporare l’alcool fino ad ottenere una crosta (processo pericoloso da non effettuare) otterremo un estratto alcolico del pane integrale. Questo estratto sarebbe privo delle vitamine del gruppo B che non solubilizzano nell’alcool e di numerosi minerali anch’essi insolubili in alcool come: selenio, calcio, magnesio. La crosta rimanente concentrerebbe invece sostanze solubili nell’alcool come: vitamine liposolubili e altre sostanze apolari.

La composizione dell’estratto di pane integrale in acqua sarà totalmente differente da quella dell’estratto con alcool così come le sue proprietà.

La stessa cosa succede anche con il reishi. Ogni estratto commerciale di reishi ha una composizione differente che dipende dal laboratorio e dalla tecnica di estrazione utilizzata. Per cui non si può essere certi che l’estratto che si sta assumendo possa essere utile per un determinato problema.

Per maggiori informazioni selezionare il collegamento – Attualmente solo in lingua spagnola.

Infatti, esistono centinaia di pubblicazioni scientifiche che dimostrano che il reishi in polvere proveniente dai carpofori del fungo è l’unica prodotto che è in grado di presentare tutte le proprietà bioattive degli estratti esistenti.

Se acquistate abitualmente o desidera acquistare estratto di reishi, al seguente collegamento vi spieghiamo come poter scegliere l’estratto più appropriato alle vostre necessità: estratti di reishi del mercato, possono essere molto buoni se si conosce il “tipo y la provenienza – attualmente solo in lingua spagnola”

Differenze tra il reishi ottenuto dai carpofori e il reishi ottenuto dalle spore

Per rispondere alla domanda bisogna prima spiegare cos’è una spora, la sua composizione chimica e le sue proprietà biologiche:

Le spore possono essere considerate come i semi di una pianta: servono per la propagazione dei funghi.

Allo stesso modo che un seme in condizioni adeguate è in grado di germinare e riprodurre una pianta, anche una spora può germinare e riprodurre un fungo (che in futuro produrrà corpi fruttiferi come il reishi).

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Microfotografia di spore di Ganoderma lucidum (400x). Sono come semi microscopici.

Tanto i semi come le spore sono organi riproduttivi e per questo accumulano al suo interna ed in un volume molto limitato una gran quantità di sostanze di riserva ad elevato contenuto energetico che servono per alimentare il nuovo individuo durante i primi stadi di vita. In natura gli oli e i grassi sono le sostanze migliori capaci di accumulare grandi quantità di energia in uno spazio limitato.  Per questo tanto le spore come i semi presentano un elevato contenuto di oli e grassi. È proprio per questi motivi che gli oli vegetali si estraggono dai semi e non da altre parti della pianta. La stessa cosa succede con i funghi:

Le spore del Ganoderma lucidum contengono al suo interno grandi quantità di oli e per questo la loro composizione chimica è molto differente da quella dei carpofori di reishi, così come molto differenti sono anche le loro proprietà sull’organismo.

Per capire meglio queste differenze ritorniamo a fare l’esempio delle mele. Si sa che le mele sono buone e salutari e contengono molta vitamina C, zuccheri rapidamente assimilabili, pectina che facilita il transito intestinale, acqua, ecc., nonostante i suoi semi siano tossici. L’ingestione di una tazza di semi di mele può provocare la morte di una persona. Infatti questi semi contengono elevate quantità di amigdalina, un glicoside cianogenetico che si decompone nell’organismo umano una volta ingerito e libera acido cianidrico o cianuro di idrogeno, un potente tossico per l’organismo umano. Allo stesso modo anche le spore di reishi hanno una composizione così differente da quella dei carpofori che ad esempio alcuni studi indicano che non dovrebbero essere assunte da pazienti affetti da cancro allo stomaco: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24282100.

Al contrario, invece, secondo gli stessi ricercatori dello studio, i carpofori del fungo possono essere di aiuto per combattere le cellule tumorali responsabili del cancro allo stomaco: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24892846.

Numerose pubblicazioni divulgative e pagine web indicano impropriamente che i formulati a base di spore di Ganoderma lucidum posseggono le stesse proprietà del reishi.

D’altra parte bisogna anche dire che di certo anche le spore rappresentano un complemento alimentare che può apportare benefici all’organismo anche se questi benefici devono prima essere studiati e validati scientificamente.

Infatti la maggior parte degli studi condotti fino ad ora sul Ganoderma lucidum, che si compone di micelio, spore e carpofori o corpi fruttiferi, sono stati effettuati utilizzando i carpofori del fungo e no le spore o il micelio che sono parti differenti del fungo con proprietà differenti.

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Reishi coltivato (carpofori di Ganoderma lucidum). Si osservi i bordi del cappello del fungo pieni di spore penzolanti. Le spore sono come i semi del fungo, un prodotto differente con composizione chimica e proprietà differenti dai carpofori.

Differenze tra il reishi ottenuto dai carpofori e il reishi ottenuto dal micelio di Ganoderma lucidum

Se entrassimo in un fruttivendolo e chiedessimo delle mele e, il fruttivendolo invece ci desse una borsa con dei trucioli, foglie e radici triturate di melo, nonostante ci dica che sono eccellenti, sani e ricchi in vitamine, sapremmo subito che non ci ha dato delle mele. Tutti infatti sappiamo riconoscere che una borsa piena di pezzi della pianta del melo è differente da una borsa piena di frutti del melo, le mele appunto. Questo è quello che succede molto spesso in un negozio quando chiediamo del reishi (frutto del fungo) ed invece ci vendono micelio di Ganoderma lucidum dicendoci che è la stessa cosa. Sono prodotti totalmente differenti così come le loro proprietà chimiche e biologiche.

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Coltivazione di micelio di G. lucidum in laboratorio. La parte bianca è micelio fungino che cresce sopra il vetro al di fuori del terreno di crescita. Le parti marroni sommerse sono grumi di micelio che vengono venduti sul mercato come reishi. La coltivazione si effettua in depositi giganteschi e non in piccoli matracci Erlenmeyer come quello della foto.

Per apprezzare queste differenze di seguito si comparano i principi attivi presenti nei carpofori del fungo e quelli presenti nel micelio (in fondo all’articolo si cita la fonte dei dati1).

-Polifenoli totali: sono le sostanze che apportano la maggior parte delle proprietà antiossidanti del fungo. Queste molecole sono capaci di bloccare y radicali liberi e proteggere le cellule dall’invecchiamento cellulare.

Nei carpofori il contenuto di polifenoli può raggiungere concentrazioni pari al 7,82%, mentre che non sono rintracciabili nel micelio.

-Polisaccaridi: la pubblicazione citata al fondo ha studiato anche i polisaccaridi, molecole dove si incontrano i betaglucani (Actualmente solo in lingua spagnola) che svolgono un’azione immunomodulatrice. Mentre che nei carpofori il contenuto di polisaccaridi può raggiungere il 29,7%, nel micelio raggiunge al massimo l’1,1%, ovvero:

Il contenuto di polisaccaridi di 1 kg di carpofori equivale a quello di 27 kg di micelio. Credete ancora che siano la stessa cosa!

Se la pubblicazione citata finora lasciasse ancora qualche dubbio, nel 2016 uno studio di Bhardwaj2 comparò decine di molecole contenute nei carpofori e nel micelio attraverso tecniche cromatografiche. Il risultato: si conferma che le differenze tra i due sono equivalenti alle differenze esistenti tra la pianta del melo e le mele. Quindi non fatevi fregare dal fruttivendolo!

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Carpofori di reishi coltivati in MundoReishi pronti per essere analizzati dalla Facoltà di Medicina dell’università di Valladolid – Spagna. Si osservi che il micelio non si assomiglia per niente ai carpofori anche se proviene tutto dallo stesso fungo.

Se questo articolo ti è piaciuto, ti piacerebbe conoscere 3 punti chiave per differenziare un buon reishi puro – Attualmente solo in lingua spagnola. Che non vi diano gatto per lepre!